La Realtà Estesa (VR, AR, MR) per la valorizzazione dei beni culturali

Le tecnologie di Realtà Estesa (XR), comprendenti Realtà Virtuale (VR), Realtà Aumentata (AR) e Realtà Mista (MR), rappresentano oggi strumenti avanzati per la valorizzazione, la conservazione e la comunicazione dei beni culturali. L’integrazione di modelli digitali tridimensionali, interazione immersiva e contenuti informativi contestuali consente di superare i limiti della fruizione tradizionale, offrendo nuove modalità di accesso al patrimonio storico-artistico sia in ambito museale sia in contesti in situ. Di seguito si riportano alcune delle principali attività di ricerca e sviluppo condotte in questo ambito.

 

a) Esperienze immersive in Realtà Virtuale per la ricostruzione storica.


La Realtà Virtuale (VR) viene impiegata per la realizzazione di ambienti immersivi finalizzati alla ricostruzione di contesti storici, architettonici e archeologici non più accessibili o parzialmente compromessi. A partire da rilievi tridimensionali, fonti documentarie, dati archeologici e contributi interpretativi, vengono sviluppati scenari virtuali navigabili che consentono all’utente di esplorare spazi e manufatti in modo coinvolgente e scientificamente fondato.
Queste soluzioni trovano applicazione sia nella divulgazione e nella didattica museale, sia come strumenti di supporto alla ricerca, permettendo di visualizzare ipotesi ricostruttive alternative e di analizzare l’evoluzione storica di un bene nel tempo.

 

 

L’approccio immersivo favorisce una comprensione spaziale e percettiva più efficace rispetto ai media tradizionali, migliorando il coinvolgimento del pubblico e facilitando la trasmissione di contenuti complessi. Le esperienze VR possono inoltre essere fruite da remoto, ampliando l’accessibilità del patrimonio culturale e garantendo nuove opportunità di valorizzazione anche in presenza di vincoli conservativi o logistici.

b) Realtà Aumentata e Mista per la fruizione in situ e l’interazione contestuale.


Le tecnologie di Realtà Aumentata (AR) e Realtà Mista (MR) sono utilizzate per arricchire la visita in situ mediante la sovrapposizione di contenuti digitali informativi, ricostruttivi o interpretativi direttamente sul contesto reale. Attraverso dispositivi mobili o visori dedicati, l’utente può visualizzare modelli tridimensionali, annotazioni semantiche, ricostruzioni storiche e simulazioni di stati passati del bene, mantenendo al contempo il contatto diretto con l’ambiente fisico.
Questo approccio consente una fruizione contestuale, interattiva e personalizzabile, adattabile a diversi livelli di competenza e a differenti tipologie di pubblico.

La Realtà Mista (MR), in particolare, permette forme avanzate di interazione tra oggetti reali e virtuali, supportando applicazioni di narrazione interattiva, didattica esperienziale e accessibilità inclusiva. L’integrazione tra contenuti digitali e contesto fisico apre nuove prospettive per la valorizzazione del patrimonio culturale, garantendo un equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto delle esigenze conservative.
 

 

 

 

Bibliografia

[1] BEKELE, Mafkereseb Kassahun, et al. A survey of augmented, virtual, and mixed reality for cultural heritage. Journal on Computing and Cultural Heritage (JOCCH), 2018

[2] BOBOC, Răzvan Gabriel, et al. Augmented reality in cultural heritage: an overview of the last decade of applications. Applied Sciences, 2022